A chi non è mai capitato di avvertire quella spiacevole sensazione di avvertire l’orecchio tappato, a causa del cosiddetto tappo di cerume? Oltre ad un certo fastidio si possono presentare altri sintomi come:

Si tratta di una situazione abbastanza comune dato che tutti noi (e anche molti altri mammiferi) produciamo cerume. Il cerume, quella sostanza giallastra e cerosa che si forma nel condotto uditivo esterno, altro non è che una secrezione che il nostro organismo produce per evitare che acqua, insetti e altre piccole particelle penetrino all’interno dell’orecchio. Inoltre, dato il suo pH acido, il cerume ha anche una leggera funzione antibatterica. Tutti quindi produciamo cerume, alcuni più di altri, e certe volte può capitare che una scorretta igiene dell’orecchio porti la formazione del classico “tappo di cerume”, che compromette le funzioni uditive dell’orecchio.

In questo articolo vi illustreremo cosa fare e cosa non fare per ridurre il tappo di cerume.

Cosa non fare quando si ha un tappo di cerume

La prima cosa che ci viene consigliata, quando avvertiamo la presenza di un tappo di cerume, è quella di tentare di rimuoverlo da soli con un cotton fioc. Niente di più dannoso! Il cotton fioc infatti rischia non solo di compattare ancora di più il cerume, ma anche di spingerlo verso l’interno dell’orecchio. Un uso scorretto dei bastoncini cotonati può provocare, nei casi più gravi, la perforazione del timpano, e per questo dovrebbero essere sempre utilizzati con molta attenzione. In genere, i cotton fioc vengono inseriti nell’orecchio tenendoli parallelamente al terreno e spingendoli verso l’interno, con l’unico risultato di allontanare il cerume. L’uso corretto prevede l’inserimento solo nella parte più esterna del condotto uditivo, tenendoli leggermente inclinati dall’alto verso il basso. L’azione meccanica da compiere è quella di spostare il cerume dall’interno all’esterno, utilizzando la punta cotonata del bastoncino.

Un altro metodo sconsigliato è quello di ricorrere ai coni di cera. Questi strumenti conici non sono altro che dei fogli di tela cerata arrotolati per formare un cono. La parte più stretta viene inserita all’interno dell’orecchio, mentre quella più larga viene accesa come una candela. Il calore sprigionato dovrebbe ammorbidire il cerume e aspirarlo verso l’esterno. Sfortunatamente i rischi che alcune goccia di cera cadano e si solidifichino all’interno del condotto uditivo sono alti, così come le probabili bruciature. Per questo la Foof and Drug Administration li sconsiglia fortemente.

A chi rivolgersi per eliminare il tappo di cerume

La soluzione ideale per eliminare il tappo di cerume è quella di rivolgersi ad uno specialista. Dapprima, egli si accerterà dell’effettiva presenza del tappo di cerume grazie ad una visita otoscopia, e poi procederà alla rimozione. Se il cerume è ancora abbastanza liquido, il medico può ricorrere ad un lavaggio auricolare. La procedura consiste nell’iniettare all’interno dell’orecchio del liquido che “spingerà verso l’esterno” il cerume. Se invece è più secco, bisogna ammorbidirlo con delle gocce e poi rimuoverlo con un’apposita pinzetta.

Come avete potuto notare, non si tratta di operazioni che si possono fare da soli, ma è necessario l’intervento del medico o dell’otorinolaringoiatra. In caso di problemi o fastidi uditivi vi consigliamo sempre di evitare i metodi “fai da te” e richiedere la consulenza di uno specialista.